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TREKKING IN SARDEGNA
Anche se con il termine trekking si intendono le escursioni a piedi di più giorni e a tappe, negli anni novanta questa parola è diventata in Italia sinonimo d’escursionismo.
Qualche anno fa si camminava soprattutto per raggiungere una meta, fosse questa una cima di una montagna, un colle, un rifugio o un laghetto alpino; ma col tempo s’incominciò a capire che il camminare era un pretesto per vivere in un modo diverso la Natura, e che un'escursione si poteva sviluppare in riva al mare come in una foresta senza apprezzabili dislivelli. In quest'ottica acquistarono dignità escursionistica anche le regioni meno montuose del nostro paese, ed è così che divennero di moda i trekking di più giorni per conoscere in profondità una regione, uno spazio non contaminato dalle strade e dalla civiltà. Anche la Sardegna non sfuggì a questa sorta di ri-esplorazione di un territorio per certi versi già noto e zone come il Supramonte divennero tra le mete più ambite dei trekkers italiani. Una fitta ragnatela di sentieri segna la Sardegna. I percorsi che si possono fare a piedi sono tantissimi; il contatto diretto con la natura, la possibilità di vivere ad ogni passo i colori e gli odori dei paesaggi sardi.
Dove fare trekking in Sardegna
Il Supramonte (NU)
E’ la zona più selvaggia della Sardegna: grotte, vallate e gole dove è possibile trovare endemismi di grande interesse botanico e una ricchissima fauna.
I Percorsi del Supramonte:
Gole di Gorroppu
Canyon di Cala Friuli
Villaggio di Tiscali e Valle di Lanaittu
Codula di Luna e Cala di Luna
Altopiano Donianicoro
Da Cala Gonone a Punta Goloritzè
Percorso proposto:
Partenza: Cala Gonone
Arrivo: Punta Goloritzè
Partendo dal golfo di Cala Gonone sulla costa verso Sud, si arriva a Cala Fuili che è una piccola spiaggetta, all’interno della quale sale la “Codula Fuili”. Un buon sentiero sale sul fianco della “Codula” in direzione Sud; costeggiandolo ci s’inoltra sino a Codula di Cala Luna. Scesi sul fondo si raggiunge Cala Luna, la bellissima spiaggia con le sue grandi grotte spalancate sul mare. Proseguendo verso Sud, lungo una sorte di vallone chiamato “Badde de Lupiru”, s’incontra Sarcada S’architieddu Lupiru, una bella arcata rocciosa.
Proseguendo dopo una breve salita e un paio di tornanti si segue un sentierino in direzione del mare: Cala Sisine. Si cammina per la Codula Sisine, contornata da pareti rocciose ed immersa nell’ombra di lecci; il percorso segue una pista che sale fino all’altopiano del Golgo. Proseguendo verso Nord si arriva alla Serra ‘e Lattone; qui si percorre un sentiero difficile in salita ,alla fine del quale si vede la valle di Goloritzè.
La Nurra (SS)
E’ il lembo Nord–Occidentale della Sardegna: le rocce calcaree, il vento, le scogliere, le grotte, gli altipiani e il lago Baratz. Rarità botaniche come la palma nana. Nei cieli l’avvoltoio, il grifone e il gabbiano corso sulle ripide scogliere.
I Percorsi della Nurra:
Porto Ferro - L’argentiera
Coscia di Donna – Rena Majore ( il più interessante di seguito descritto ).
Percorso proposto:
Partenza: Coscia di Donna
Arrivo: Rena Majore
Percorrendo la provinciale per Stintino, ci si ferma alla spiaggia di Coscia di Donna, dove inizia il percorso a piedi in direzione Sud-Ovest verso Rena Majore. La roccia, (con venature di quarzo bianco o semplice arenaria), si protende a tettoie sul mare formando piccole insenature. A causa del clima arido la vegetazione è a macchia bassa (lentischio, cisto, ginepro, erika, mirto e rosmarino). Notevole anche l’avifauna, con la presenza di falchi pellegrini, poiane, corvi imperiali, cornacchie, upupe, gabbiani reali, cormorani, marangoni dal ciuffo ecc. Tra i mammiferi troviamo volpi, cinghiali, lepri, conigli, donnole ecc.
L’Isola di Tavolara (SS)
Un’escursione facilissima ed affascinante parte dalla spiaggia di Spalmatore di Terra e arriva fino a Punta la Mandria, da dove si ha una stupenda visuale del lato Sud, di Molara e della costa. Il lato Est dell’isola di Tavolara è zona militare, dunque è vietato l’accesso da mare e da terra. Molara è un’isola di proprietà privata. Rimanendo sulla costa, vi è un’interessante escursione a Cala Chiesa, poco più a Est di Cala Spagnola. Vicino a riva si conservano i ruderi della chiesa di San Ponziano, (Papa che la leggenda vuole esiliato e morto a Tavolara ), che conserva ancora il piccolo abside.
IMMERSIONI IN SARDEGNA
I fondali del mare di Sardegna ospitano un microcosmo veramente speciale. L’ecosistema marino dell’isola, infatti, è rimasto integro come poche zone del Mediterraneo ed è di grande interesse naturalistico. La purezza delle acque determina un’ottima visibilità anche a grandi profondità; si possono vedere e ammirare pesci e coralli, visitare grotte e relitti sommersi e quant’altro il fondo marino è in grado di regalare.
Alcuni itinerari:
CAPO CARBONARA, VILLASIMIUS (Cagliari)
Nei fondali vi è una presenza di grosse ancore tipo ammiragliato sotto la meda; alcune grotte ricche di coralli; i profondi canyons che scendono ripidamente sul fondo.
Nei fondali sul lato a Sud della meda si trovano branchi di dotti, ricciole, dentici e altri grossi serranidi. Nella secca Ovest si possono vedere, durante la notte, gorgonie rosse, cipree e moltissimi invertebrati.
TAVOLARA
Immersione davvero imperdibile nei pressi dell’isola di Tavolara è quella nella famosa “Secca del Papa”: una serie di pinnacoli calcarei di cui il più imponente risale dai 40 ai 15 metri di profondità. Per gli appassionati dell’immersione subacquea questa è una delle più interessanti zone dell’intero Mediterraneo. Da molti anni sono attivi centri sub che organizzano immersioni guidate nei punti più belli.
E’ un’immersione impegnativa perché il fondo attorno alla secca è di 42- 45 metri; l’immersione va fatta a mezz’acqua sulla quota dei 30 e spesso s’incontra corrente. La secca, a Nord-Est dell’omonima “Punta del Papa”, è formata da una sequenza di guglie calcaree che s’innalzano dal fondo (la più elevata raggiunge i 150 metri). La risalita avviene a spirale attorno al pinnacolo più alto, gli anfratti sono occupati da piccole cernie e murene. Vicino al cappello una spaccatura è piena di dromie dalle caratteristiche chele rosa.
TEDDJA LISCIA
La più classica delle immersioni in parete a Tavolara, da non perdere!
Teddja Liscia è una località proprio al centro della falesia a Sud dell’isola. Di qui grandi massi si alternano a franate piene di anfratti, cunicoli e passaggi. Dirigendosi verso Est, la parete sovrastante crea più ombra e un bellissimo ambiente di precoralligeno ospita branchi di corvine. Scendendo verso Ovest si incontrano aragoste. In profondità alcuni massi sono completamente ricoperti di gorgonie, dentici e orate.
L’OCCHIO DI DIO
Una lunga frattura percorre la parete dell’isola e in prossimità del mare forma un grottino triangolare con un masso proprio al centro: sembra l’immagine dell’Occhio di Dio. La fessura prosegue anche sott’acqua fino a 15 metri di fondo e termina su una spianata di sabbia bianca e sottile. Ad Est e ad Ovest della spaccatura si estendono frane di massi dove si possono incontrare grosse cernie e tante gorgonie gialle.
CARABBOTTINO
In una rientranza della parete si scende su un bassofondo e da circa 4 metri si apre un largo cunicolo di origine carsica che sbocca in un canalone di 9 metri di profondità. L’interno della grotta è ricoperto di spugne. Seguendo il canalone si giunge, dopo aver seguito la parete sulla sinistra, ad una grotta il cui fondo è tappezzato da grossi cerianti.
Chi vuole scendere di più, può iniziare l’immersione proprio di fronte alla grotta , dove a 24 metri è posata un’enorme lastra di calcare; sotto il lastrone nuotano corvine e fustelle.
Quando andare:
I periodi più belli per visitare Tavolara e le altre isole sono la primavera e l’autunno. In Settembre e Ottobre immergendosi è possibile avvistare i grandi branchi di ricciole, tonni.
IL GOLF
Gli inglesi dicono che sul campo da golf non piove mai, in quanto il golfista gioca in qualsiasi condizione climatica, infatti il golf è stato inventato in Scozia dove piove quasi sempre. Il golf quindi è la soluzione ideale per portare il turismo tutto l’anno in Sardegna, dove il clima invernale è mite e molto adatto a questo sport. In Sardegna sono presenti quattro campi da golf, oltre un campo pratica e un percorso promozionale. Altri campi di nove buche, appena aperti, si trovano in località di mare. Per esempio è già stata ultimata la progettazione di sei impianti nelle aree di Alghero, Olbia, Oristano.Dei quattro campi esistenti due sono a nove buche e due a diciotto buche. Famosi, questi ultimi, in tutto il mondo. A Est, in provincia di Sassari il Pevero Golf Club, in provincia di Cagliari il grandissimo Is Molas, a sud di Olbia il Puntaldia e l’ultimo nato sulla costa occidentale ( Narbolia ) è Is Arenas che conta nove buche ma entro l’anno verrà ampliato a diciotto.
Pevero Golf Club
Il Pevero Golf Club, progettato dall’americano Robert Trend Jones è situato in un luogo mozzafiato: il Golfo del Pevero da un lato, la baia di Cala di Volpe dall’altra. Il campo aumenta il suo grado di difficoltà quando soffia il maestrale, vento che caratterizza la terra sarda. Le buche sono tutte molte impegnative, richiedono una tattica di gioco differente e una corretta scelta delle mazze da giuoco. Come paesaggio ogni buca è diversa dall’altra; ogni punto di arrivo o partenza diventa, per il giocatore in attesa del tiro, un punto panoramico da ammirare. Dal green della buca 4, attorniata dalle rocce levigate dal vento, s’intravedono oltre il Golfo del Pevero i rilievi della Corsica: una suggestiva emozione da portare nel cuore.
Is Molas Golf Club
Nel Sud della Sardegna, sulla parte occidentale del Golfo di Cagliari a 4 km dal mare, si estende su circa 600 ettari di terreno dolcemente digradante fra le ultime pendici del Sulcis meridionale e il mare. La prestigiosa notorietà di cui oggi Is Molas gode nel mondo è sicuramente dovuta ai grandi avvenimenti sportivi che si sono svolti su questo percorso. Il tracciato infatti, grazie ai “Tee” di partenza molto lunghi, si presta sia a divertire il giocatore di medio livello sia ad impegnare il professionista. Nelle giornate ventose anche il professionista più esperto deve fare ricorso a tutta la propria abilità. Non è infatti un caso che Is Molas venga considerato da tutti gli esperti uno dei pochi percorsi da campionato esistenti in Italia.
Golf Club Puntaldia
Chi frequenta il Golf Club Puntaldia rimane immediatamente affascinato dal suo percorso estremamente spettacolare e panoramico direttamente sul mare, unico in Italia.
Le buche sono nove di precisione, quindi in grado di garantire il massimo impegno per tutti i livelli di giuoco.
E’ un complesso di strutture ad altissimo livello: campo pratica, putting green, club house, e un pro shop .
Vi è la possibilità di fare anche golf accademico con insegnamento personalizzato
WINDSURF SURF VELA
WINDSURF
La Sardegna, il vento, il mare.Una tavola a vela per giocare con il vento e con l’acqua. Non solo in estate ma anche in primavera e in autunno. L’isola del mare, l’isola del vento, l’isola del Windsurf.Per gli appassionati esiste a sud della Sardegna un club che permette a tutti “adulti e bambini” di poter imparare in maniera facile e divertente l’uso delle imbarcazioni.
Il Windsurfing Club Cagliari è una società giovane nata nel 1980 grazie ad un gruppo di appassionati dello sport a vela e, in particolare, del Windsurf; dal 13 al 16 luglio organizza il campionato nazionale formula Windsurfing nelle acque del golfo di Cagliari, di fronte alla grande spiaggia del Poetto: una delle più belle gare dell’estate sarda e non solo. Nella costa settentrionale della Sardegna è consigliabile, per gli appassionati, visitare Porto Pollo. La particolare posizione geografica della località con il suo istmo, consente di avere nella stessa giornata buone condizioni wave e di acqua piatta per gli amanti dello slalom e delle manovre. L’istmo divide la baia di Porto Pollo dalla baia di Porto Liscia. Così a seconda della direzione del vento si può trovare da una parte il mare piatto e dall’altra il mare ondoso. Al contrario degli altri luoghi dove vi sono le corsie d’uscita e rientro per windsurf, a Porto Pollo sono i bagnanti a dover rispettare per il nuoto appositi spazi. Questo è il regno dei surfisti!
VELA
Il mare di Sardegna cattura. Onde e vento accompagnano le barche a vela, le sole che assecondano gli umori del mare e le altalene dei venti. Il Mediterraneo è un mare buono; in primavera e in estate non è mai troppo severo con chi naviga: può riservare la sorpresa di un delfino o, sotto costa, del volo di un falco della regina che ama le rocce e i dirupi a strapiombo. La Sardegna è considerata il paradiso dei velisti. Il centro velico Caprera è la scuola a vela più dura d’Italia; è nata nel 1967 per iniziativa della Lega Navale Italiana, del Touring Club e con il patrocinio della Marina Militare. Esistono due linee di corso: linea di crociera e linea di deriva, destinata a coloro che desiderano perfezionarsi nella conduzione della deriva sportiva; c’è inoltre un corso speciale finalizzato all’apprendimento delle capacità di manovrare con disinvoltura un cabinato a vela e a motore.
SURF
Da una decina d’anni anche il surf da onda in Sardegna è una realtà. Ogni anno sono sempre di più le persone che si avvicinano a questa affascinante disciplina che permette un contatto totale con la natura. Sempre più surfisti italiani e stranieri scelgono di venire in Sardegna specialmente quando il bollettino annuncia perturbazioni atlantiche di maestrale. Negli ultimi anni il boom è stato tremendo: al Poetto non è difficile contare centinaia di surfisti nelle giornate migliori e, anche a Capo Mannu (OR) nella penisola del Sinis, l’affollamento inizia a sentirsi. La comunità surfistica è cresciuta, sono nati Surf Club in tutta l’isola, a Cagliari, Pula, Iglesias, Buggerru, Oristano, Sassari.